
"Dalla sua umile mangiatoia, Egli dice a chiunque voglia ascoltarlo: «Vengo io nel tuo mondo; assumo io la tua umanità, divento io per te come un bambino, come un fratello, come uno sposo; entro io nella tua casa, percorro io le strade che tu percorri; mi addosso io la tua sofferenza e il tuo male, pur di ridarti lo splendore originario, per accrescerlo anzi infinitamente! Questo è il grande miracolo che tu desideri! Con lo stesso amore che ha creato tutto, che ha voluto tutto, io tutto riprendo, tutto risano e tutto conduco a compimento». Mistero del Natale: dove il primo miracolo della creazione viene infinitamente dilatato fino a unire la carne e l’anima alla Divinità; dove il miracolo della comunione umana si estende fino a diventare comunione sponsale ed eucaristica col Figlio di Dio e con l’intera umanità; dove il miracolo della nascita nel grembo della donna, diventa il mistero del corpo della Vergine Madre che ospita il Dio fatto bambino. Intanto, con S. Giovanni della Croce, contempliamo l’indicibile scambio: noi uomini, abituati a piangere, cominciamo a sorridere per il Dio fatto nostro prossimo; mentre Dio, abituato a sorridere comincia ad assaporare le nostre lacrime. Tutto sotto gli occhi stupefatti, innamorati e adoranti, di Maria divenuta anche nostra santissima Madre" (Padre Antonio M. Sicari).
A tutti i visitatori, l'augurio di trascorrere un sereno e santo Natale
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