Trasformazioni, realtà e mistero delle nostre relazioni
di Giulia Dordoni

Nel confronto con un passato anche solo molto recente, ci si potrebbe senza dubbio chiedere: “Quanto sono cambiate le nostre relazioni? Quanto le nuove tecnologie le hanno modificate? Quanto siamo ancora capaci di “incontrare” l’altro in una conoscenza autentica?”.

Per rispondere a queste domande il Gruppo Cultura del MEC ha organizzato a Brescia, per venerdì 8 aprile (c/o Auditorium Mons. Capretti), un incontro dal titolo “All’inizio c’è la relazione” - Trasformazioni, realtà e mistero delle nostre relazioni, che vedrà come ospite una delle figure di maggior rilievo nel panorama della sociologia contemporanea: il prof. Pierpaolo Donati.
Sociologo italiano di fama internazionale, (basti citare la sua collaborazione con figure come Jeffrey C. Alexander, Niklas Luhmann, Margaret Archer ) e ordinario presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Bologna, è stato presidente dell’AIS (Associazione italiana  Sociologi) negli anni 1995- 1998. Il prof. Donati è inoltre direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia e ha ricevuto nell’anno 1994 il riconoscimento dell’ONU come “membro esperto e distinto” nel corso dell’Anno Internazionale della Famiglia; fondatore e direttore della rivista “Sociologia e politiche sociali”, Donati ha all’attivo più di 650 pubblicazioni, delle quali 88 volumi e circa 570 tra saggi ed articoli scientifici.

 

Questo incontro vuole proporre una riflessione sulle relazioni umane fondamentali (familiari, amicali, affettive) tenendo conto del processo di trasformazione culturale in atto nella nostra società. L’incontro vorrebbe esplicitare, in particolare, come si possa ancor oggi affermare che “All’inizio c’è la relazione”, come recita la cifra sintetica del suo indirizzo sociologico, chiamato appunto della Sociologia relazionale.

Più specificatamente l’attenzione di partenza sarà posta su due aspetti.
Il primo aspetto vedrà come centro la realtà relazionale ed etica giovanile, influenzata sempre più dall’avvento dei nuovi mezzi di comunicazione virtuali, in cui il filtro di social networks e chat gioca oggigiorno un ruolo essenziale, con tutte le comodità ma anche i rischi che ne conseguono.
Il secondo analizzerà più da vicino l’ambito della realtà familiare per capire come poter ancora affermare l’ imprescindibile importanza delle sue relazioni .

Infine, tenendo conto di una delle ultime pubblicazioni del prof. Donati (“ La matrice teologica della società”), si rifletterà su come ogni società, in ogni epoca, si ponga la domanda “Dov’è Dio?”, per poi arrivare a quella risposta che è in sostanza il suo modo di intendere la religione. Alla luce di questo spunto si proverà a capire come il riferimento alle relazioni contenga già un dato teologico originario e ineliminabile.

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