Il nostro gruppetto di Scuola di Cristianesimo è composto da giovani coppie e tanti tanti bambini; il nostro stare bene insieme ci ha quindi stimolato a curare meglio la nostra vocazione matrimoniale, ed ha suscitato in tutti noi la voglia di un reale impegno missionario a servizio della famiglia.
Ormai da qualche anno, sollecitati dalla particolare cura che il Movimento ha nei confronti di tutto ciò che riguarda l’istituto familiare, abbiamo maturato la decisione di ricercare una forma di “caritativa” che potesse essere di ausilio alle realtà familiari, che ci vedono coinvolti in prima linea e che tanto vediamo “soffrire” per motivi interni o per attacchi esterni.
L’anno scorso abbiamo così deciso di concretizzare questa esigenza iniziando dei percorsi che andiamo brevemente a riassumere.
Partendo dall’assunto che oggi più che mai sia importante la capacità di mettersi bene in relazione con l’altro (si sente spesso dire tra le coppie: “Non ci capiamo più”), abbiamo attivato con il coinvolgimento del dott. Marco Barone (psicoterapeuta del Consultorio Familiare di ispirazione cristiana “Oasi Cana”) un primo training sulla comunicazione interpersonale dal titolo “Comunicare per” (per un totale di 20 ore): in esso abbiamo affrontato dal punto di vista teorico e con efficaci esercitazioni pratiche cosa sia la comunicazione, quali blocchi la ostacolano, i vantaggi dell’ascolto empatico per relazionarsi con l’altro.
Il nostro “indottrinamento” ovviamente non voleva nei nostri cuori essere fine a se stesso e desiderando, poi, dare agli altri quanto ricevuto e sperimentato su di noi, abbiamo offerto la nostra disponibilità di testimonianza nei corsi prematrimoniali che le parrocchie organizzano.
Inoltre come famiglie che appartengono al MEC, desiderose di aprirsi e donarsi agli altri, ecco che nel corso dell’anno abbiamo proposto ad amici e colleghi di lavoro di trascorrere con noi una giornata in comunione per affrontare la tematica della comunicazione in famiglia; nel corso di queste giornate abbiamo potuto notare come l’argomento sia stato da tutti vissuto con estrema attenzione e partecipazione. In queste occasioni davamo alle coppie partecipanti una carpetta in cui potevano trovare una sintetica dispensa di quanto dibattuto e delle pagine in cui presentavamo il nostro gruppo (con indirizzo della sede e appuntamenti vari) e la storia del Movimento.
Ciò ha avuto dei risvolti per così dire “contagiosi”, nel senso che nei nostri luoghi di lavoro è apparso, da quella volta in poi, più familiare affrontare con i nostri colleghi discorsi e tematiche prima trascurati, per timidezza o per paura a mettersi in gioco. Questa è stata l’occasione per portare in modo tangibile nei nostri luoghi di lavoro il carisma carmelitano a cui attingiamo, che con tanta Grazia del Signore vivifica le nostre famiglie.
Tutto questo, naturalmente, si è reso possibile grazie agli efficaci spunti spirituali, diretti all’integrità della famiglia, che emergono nei testi di Padre Antonio; i suoi scritti infatti sono a tutt’oggi per noi saldi riferimenti a cui continuamente attingiamo per realizzare i nostri progetti.
Infine una breve e personale constatazione: grazie al percorso intrapreso abbiamo potuto sperimentare nelle stesse nostre famiglie quanto l’esercizio del comunicare (e quindi l’ascoltare) non sia affatto scontato o privo di significato, esso si è rivelato a noi come una vera e propria arte da imparare e soprattutto custodire, per non cadere in una spontaneità superficiale, che spesso ferisce chi ci sta davanti.
Ecco il nostro umile lavoro che volevamo condividere con voi. Ci siamo un po’ tutti “messi in movimento”, aprendoci di più all’esterno, proponendo ciò che andiamo imparando e soprattutto offrendo ciò che siamo: comunità di famiglie sostenute e custodite dal carisma Carmelitano, che tanto e bene sa parlare di nozze mistiche!
Giovanni e Antonella Pillitteri
Comunità di Palermo
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