
di Michelangelo NASCA
Venticinque anni fa, il maggiore artefice della teologia cattolica del novecento, H.U. von Balthasar, lo considerva uno tra i migliori teologi italiani. Ieri Padre Antonio Maria Sicari ha ricevuto il premio “Angelo Narducci” 2011, un riconoscimento riservato ad importanti personalità del mondo della comunicazione e della cultura.
Antonio Maria Sicari, siciliano, appartenente all’ordine dei Carmelitani
Scalzi è nato nel 1943. Fu lo stesso von Balthasar ad invitare Padre Sicari al primo incontro con alcuni importantissimi teologi (fra i quali il card. J. Ratzinger) che avrebbero dato vita alla rivista teologica “Communio”.
Tra le principali opere teologiche di P. Sicari ricordiamo i testi di alta spiritualità carmelitana dedicati a Teresa d’Avila, Teresa di Lisieux e Giovanni della Croce. Particolarmente seguita è la serie di 12 volumi di “Ritratti di Santi” (oltre un centinaio di profili di santità tradotti in diverse lingue straniere) editi dalla Jaca Book; non ultimi i temi di antropologia teologica sviluppati nel testo “Laici e consigli evangelici” per il Movimento Ecclesiale Carmelitano fondato da Padre Sicari nel 1993 per offrire anche ai laici e alle famiglie la ricchezza dell’antico carisma (più di 800 anni di vita) carmelitano. Un carisma – ricorda P. Antonio Sicari – “finora quasi sempre innestato su un’antecedente consacrazione verginale, viene offerto in maniera nuova alla partecipazione dei laici, non perché si accostino in maniera limitata all’esperienza dei consacrati, ma perché lo vivano pienamente nella loro condizione laicale”.
In questi giorni, nel corso dell’annuale festa del quotidiano cattolico Avvenire, alla presenza del direttore stesso di Avvenire, Marco Tarquinio, il vescovo Moraglia ha consegnato a padre Sicari il Premio «Angelo Narducci» che dal1989 rappresenta l’evento principale che si svolge a Lerici per la Festa di Avvenire.
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