
“Quanto tempo occorre, Signore,
per arrivare a capire che possiamo
essere amati soltanto dalla tua pietà:
e che nessuna stima, nessuna fiducia
può venirci da te senza che sia
prima passata la tua misericordia.
E’ come un percorso lungo, ma ci si arriva.
Come un bimbo cieco e sordo
sulle ginocchia di sua madre,
smarrito nel buio e nella solitudine,
così noi scopriamo, un giorno, la nostra anima
tra le due ginocchia della tua Provvidenza.
Il tuo Spirito, allora, ci invade:
come una mano materna, rivelatrice,
educatrice, il tuo Spirito ci guida.
Il suo muto amplesso
feconda il nostro cuore
d'un germe di parole” (Madeleine Delbrêl).
Al termine di una giornata faticosa, ritorni a casa pensando di aver perduto di vista qualcosa! E nella maggior parte dei casi talvolta è vero. Cosa manca? Forse l’essenziale, la capacità cioè di ricondurre tutto – persino la fatica accumulata in una giornata – a Cristo. Una sorta di offerta (apparentemente ingrata) nei confronti del buon Dio che invece non aspetta altro!
“Lo sai anche tu, certi giorni non ti riesce nulla, oppure sei stanco, sfinito, e niente ti dà sollievo, e all’improvviso nella folla incontri uno sguardo semplice, uno sguardo umano ed è come se avessi ricevuto la comunione e subito tutto è più facile..." (A. Tarkovskij).
Se quello sguardo è di Cristo, la tua comunione è ancora più profonda!
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