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Liberazione di M. Chagall - particolare

 

«Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto» (Gen 2, 2-3).

«Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore» (Es 35, 2).

Una breve ricognizione esegetica per scoprire nella Sacra Scrittura un interessante particolare legato al tema dei nostri Esercizi Spirituali. I versetti precedentemente citati raccontano le prime fasi della creazione del mondo operata da Dio. Il settimo giorno “Dio si ferma per contemplare la creazione, Egli se ne compiace. E’ la gioia di Dio nei riguardi della creazione, è l’ultima creazione di Dio: la sua stessa gioia, ma la cosa importante è che per la prima volta viene usata nella Bibbia il termine santo applicata ad una realtà creata. La prima volta che la parola santo viene usata non è per l’uomo o per le cose ma per il tempo” (P. Antonio).

Il popolo di Israele saprà dunque che il Sabato è un giorno sacro al Signore Dio e verrà chiamato a santificarlo. “Non ci rendiamo conto – prosegue P. Antonio – della grazia del tempo che ci viene donata. Il fluire del tempo ha a che fare con Dio, è il tempo di Dio nel quale siamo immersi. Per vivere bene il tempo dobbiamo iniziare a percepirne la qualità santa. Tutto ciò che è santo ha a che fare con Dio, ha a che fare con qualcosa o qualcuno che Gli appartiene”.

Le parole di questa seconda meditazione non solo mostrano la bellezza e la forza di contenuti biblici talvolta letti superficialmente, ma rivelano anche una delle più grandi debolezze del nostro mondo: la sorprendente capacità di “sprecare” il tempo. “Il tempo veicola un rapporto di grazia che va da Dio a te e da te ritorna a Dio e pertanto va santificato”. Come mai, potremmo chiederci, tanta grazia di Dio viene incautamente sprecata?

«Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro»  (Es 20, 8-11).

“Ricordati” dice Dio! Perché? Perché spesso noi dimentichiamo!

M.N.

 

 

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