
Anche a scuola. Dal primo giorno. Lo striscione innalzato con fierezza a Loreto, deve scendere fino a diventare atteggiamento interiore. Padre Bossi ha raccontato lo scandalo di bambini pasciuti in Italia che dicono, davanti al cibo, “Che schifo!...” a fronte dell’entusiasmo dei “suoi piccoli” filippini quando, tra le immondizie, trovano qualcosa per riempirsi la pancia.
Nel primo giorno di scuola nessuno ha il diritto di dire: “Che schifo, è cominciata la scuola!”. E’ uno scandalo che dobbiamo cancellare. Benedetto XVI ha detto con forza: “Tante e grandi sono le sfide che dovete affrontare. La prima però rimane sempre quella di seguire Cristo fino in fondo, senza riserve e compromessi. E seguire Cristo significa sentirsi parte viva del suo corpo, che è la Chiesa”.
Nel primo giorno di scuola il compito è lo stesso delle vacanze: vivere senza riserve l’esperienza di Movimento che abbiamo incontrato. Perché è un modo limpido, generoso, gioioso e sicuro per seguire Cristo e la sua Chiesa: “Il MEC è il dono della Chiesa fatto a me ed è il lavoro a cui sono chiamato per rispondere all’incontro fatto, per assumere una responsabilità di fronte al mondo che chiede la salvezza” (Scuola di Cristianesimo: “il compito”).
Per cambiare la scuola scegliamo di farci discepoli!
Auguri a tutti
Padre Gino
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