
Nel corso della vacanza estiva i nostri studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare – attraverso la testimonianza entusiasta e appassionata di una loro rappresentante – l’Associazione “Libera Terra”, nel territorio di San Giuseppe Jato (Pa). “Libera” è un coordinamento di oltre 1200 associazioni impegnate, soprattutto nel territorio siciliano, nella costruzione politico-sociale di una nuova e coraggiosa cultura della legalità. Dal 1995 (anno della fondazione) sono state realizzate molte strutture, capaci di restituire dignità all’uomo garantendogli anche una onesta attività lavorativa. Una delle tante iniziative promosse da “Libera” è relativa al riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia. Dal sito della loro Associazione leggiamo: “Il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, si basa sulla Legge 109/96 di cui Libera è stata la promotrice. La Legge prevede l'assegnazione dei patrimoni illegali a quei soggetti - privato sociale, volontariato, cooperative, comuni - in grado di restituirli con la loro opera alla società. I 10 anni la legge ha permesso la destinazione a fini sociali di oltre 3000 beni immobili per un valore di oltre 300 milioni di beni. ogni anno sui terreni confiscati si svolgono i campi internazionali con giovani provenienti da tutto il mondo. Il lavoro sui terreni sottratti alle mafie ha portato alla produzione di olio, pasta, vino, legumi ed altri prodotti biologici realizzati dalle cooperative in Sicilia, Calabria, Campania, Lazio e Puglia contrassegnati dal marchio di qualità nella legalità Libera Terra” (www.libera.it).

Talvolta, durante il corso dell’Anno Scolastico, molti studenti prendono parte (soprattutto nelle scuole siciliane) ad inziative e manifestazioni “contro la mafia”. Grazie all’incontro con “Libera” ci siamo resi conto che per cambiare davvero qualcosa bisogna lavorare e scommettere (con coraggiosa speranza) su qualcos’altro!
M.N.
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