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Testimonianza del Pellegrinaggio ad Avila

Pubblichiamo di seguito la testimonianza di Mario Canepa della comunità di Adro (BS) che nella seconda settimana di agosto ha partecipato insieme ad un gruppo di 75 persone del MEC all’Incontro Teresiano Internazionale di Avila e successivo pellegrinaggio in alcuni dei luoghi teresiani:

“AVILA PER NOI
Cari amici del Movimento Ecclesiale Carmelitano scrivo queste poche righe per ringraziarVi dei meravigliosi giorni trascorsi insieme in quel di AVILA e dintorni, in occasione dell’incontro internazionale teresiano per celebrare il 500° anniversario della nascita di Santa Teresa di Gesù. Poter visitare la terra che ha dato i natali a questa straordinaria donna e santa condividendo con tutti Voi momenti di preghiera, riflessione, convivialità, magistralmente guidati da P. Antonio M. Sicari e P. Gianni Bracchi, mi hanno ancor più fatto apprezzare il dono che il Signore mi ha concesso: cercare di vivere la Sua Chiesa a mezzo del Carisma Carmelitano. La profondità che giunge fino all’intimità del cuore per estendersi verso l’altro nella ricerca di Dio Padre.
Le funzioni religiose e gli incontri culturali tenutisi presso i luoghi frequentati e vissuti da Santa Teresa, a mero titolo esemplificativo Monastero dell’Incarnazione, Monastero di San Giuseppe, Chiesa di San Vicente, Monastero di San Giuseppe ad Alba de Tormes , mi hanno fatto riflettere sulla Sua attualità. Infatti è stata capace, in un epoca difficile e contradditoria per certi aspetti simile alla nostra, di incidere nella storia della Chiesa e direi dell’intera umanità.
La fierezza di sentirsi donna con la “D” maiuscola, obbediente e determinata a fare SOLO il volere di DIO. Mi sovviene una considerazione che fece P. Antonio in un incontro dedicato a Santa Teresa: è stata una vera femminista che ha dato dignità regale ad ogni donna.
Emozionante è stata la visita al Monastero di San Giuseppe ad Alba de Tormes luogo in cui Santa Teresa di Gesù è deceduta e ove riposano le spoglie della Santa con annesse le reliquie del cuore e di un braccio. Così pure il pellegrinaggio a Segovia sulla tomba dell’altro Santo e riformatore dell’ordine carmelitano San Giovanni della Croce.
Tornando a noi pellegrini mi permetto di affermare che è stata una bella esperienza di vita comunitaria e, anche nei momenti in cui alcuni aspetti organizzativi non hanno del tutto soddisfatto le aspettative, ho notato che ciascuno di noi ha vissuto l’evento con il sorriso sulle labbra.
Ciò dimostra che ogni qualvolta si accetta con bonarietà, affidandosi, senza pretendere nulla, si ottiene l’effetto di essere in armonia con se stessi e con gli altri.
Spero di trarre il giusto insegnamento nella vita di ogni giorno affidandomi sempre più nelle gioie e nei dolori grandi e piccoli a Chi tutto può e vede.
La vostra compagnia mi ha fatto capire quanto sia importante la vita in“movimento” e quale grazia il Signore mi ha concesso di condividere con Voi questa storia di Chiesa.
Santa Teresa è fulgido esempio di come la strada da seguire per raggiungere la meta sia lunga, irta di difficoltà, ma valga la pena di percorrerla fino in fondo.
Concludo con un augurio per ciascuno di noi e per il nostro movimento:
tutti per uno ognuno per Cristo.
Mario Canepa”

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