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PER ME VIVERE È CRISTO ovvero IL MONDO VISTO CON GLI OCCHI DI DIO

Scoprire di essere amati oltre ogni umana immaginazione – da Colui che ci è molto più che Padre e Madre, fin dal primo istante di vita nel grembo della mamma – e di avere un compito meraviglioso: quello di imparare ad essere figli nel Figlio e come il Figlio, Gesù, in ogni momento della nostra esistenza, in qualunque circostanza ci si trovi.

Potrebbe essere questa la sintesi dei tre giorni di Esercizi Spirituali che anche le famiglie del Nord Italia, dopo quelle del Centro-Sud, hanno fatto a Lignano Sabbiadoro dal 3 al 5 maggio scorsi. Un percorso intenso, fatto di passaggi semplici ma profondi, nel quale adulti, ragazzi e bambini – con modalità specifiche per le diverse età – sono stati condotti per mano a guardare la vita propria e del mondo dal punto di vista di Dio. Il tutto cominciando da quella citazione di san Paolo, «Per me vivere è Cristo» (Fil 1, 21), che forse abbiamo sempre considerato come un punto di arrivo – peraltro irraggiungibile, per noi, così poveretti e lontani dalle vette della santità! – più che un punto di partenza. Invece abbiamo scoperto che si tratta di un dato posto all’origine di tutto e quindi già vero per ogni essere umano: tutti viviamo per Lui, grazie a Lui e in Lui, che ne siamo coscienti o meno. Padre Antonio Sicari ci ha ricordato che, con l’incarnazione, Cristo si è unito in certo modo ad ogni uomo e, poiché Gesù è la vita, l’autore stesso della vita, ne deriva che vivere è Cristo. Davvero. Per ciascun uomo che è vissuto, vive e vivrà sulla terra.

Cos’è, allora, il mondo agli occhi di Dio? È la vita, fatta di tutte le nostre attese, speranze, progetti e problemi, continuamente aggredita dalla morte, che vorrebbe inghiottirla. E proprio nel mezzo, invisibile ma definitiva, c’è l’azione misteriosa e forte dell’Amore, che ci previene, ci ha creati e ci tiene nel Suo abbraccio in ogni momento, «cercando di cogliere l’istante in cui il cuore di ciascun uomo comincia a battere per Lui», come ci è stato ricordato sin dalla prima meditazione.

Siamo, dunque, chiamati tutti, senza esclusione, a vivere Cristo, proprio come Gabrielle Bossis, attrice e mistica francese vissuta fra il XIX e il XX secolo, che ha annotato nel suo diario intimo – in via di pubblicazione nell’edizione integrale – tutte le parole che Gesù le ha sussurrato nei suoi settantasei anni di vita. Padre Antonio ci ha regalato un fascicolo con una piccola, ma splendida selezione di testi tratti da questo libro, ben più voluminoso, dai quali si scopre con quanta trepidazione Gesù attenda che ricambiamo il Suo amore:

«Hai scelto? È Me che tu vuoi? Vivi la tua vita per Me? O per te? Il Padre ed Io attendiamo le vostre risposte» (6 novembre 1939).

«Io ho vissuto perché voi viviate della mia vita» (26 febbraio 1941), «(…) è così difficile guardarMi spesso? Mettere la vostra mano nella Mia, dirmi le brevi parole che salgono dalla vostra anima e che Mi fanno tanto piacere? Voi Me le dite e le dimenticate; ma Io le custodisco, sono per Me preziose e, più tardi, sono Io che le ripeterò quando saremo nell’unione del Cielo» (5 dicembre 1940).

Uno scorcio di paradiso: come altro definire questi giorni?

Amalia Masset

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