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La Santa montagna del Carmelo

Ricordiamo questa leggenda raccontata con tutta serietà dal più grande teologo carmelitano del secolo XIV  (Giovanni Baconthorp, nell’opera Laus carmelitarum). In seguito altre leggende racconteranno della visione di Elia che, sul Carmelo, intravide prefigurata la Vergine Immacolata nella nuvoletta che sorgeva dal mare per ristorare la terra assetata da tre anni di siccità; della anticipata venerazione di cui la fecero oggetto i “figli dei profeti” raccolti sulla stessa santa montagna. E poi altre leggende ancora parleranno di una visita compiuta al Carmelo da Gioacchino ed Anna che vi condussero la piccola Maria; di una certa familiarità esistente tra la famiglia di Nazareth  e gli stessi discepoli di Elia; di una sosta sella sacra famiglia nel viaggio di ritorno dall’Egitto (e la Vergine dormì nella cella che era stata di Elia); di una breve predicazione di Gesù  ai figli dei profeti; delle visite che Maria continuo a fare al  Carmelo, dopo l’ascensione, accompagnata sempre da uno stuolo di fanciulle per le quali eresse lì un monastero. Tutti questi racconti e l’ininterrotta devozione dei primi eremiti produssero col tempo l’uso di chiamare Maria «Virgo Carmelitana» (già in un testo del 1466), e di onorarla col titolo «Decor Carmeli» (Bellezza del Carmelo).{mospagebreak title=La montagna della gelosia e della decisione → Elia}

  
La montagna della gelosia e della decisione (→ Elia)

 

La strage dei profeti di Baal - Gustav Doré - Incisione per l'edizione della Bibbia del 1874

La strage dei profeti di Baal – Gustav Doré – Incisione per l’edizione della Bibbia del 1874

Il Carmelo evocava dunque bellezza, alleanza, sponsalità: temi che vennero via via approfonditi fino a far considerare la Santa Vergine come «Domina loci», “la Signora del Monte”, come la chiama Baconthorp. La costruzione di un tempio in suo onore, sul Carmelo, venne fatta risalire addirittura all’epoca dei figli dei profeti!). Ma il Carmelo evocava anche, in base alla Scrittura,  la bruciante drammaticità della alleanza tra Dio e il suo popolo. Era il monte su cui Elia, profeta solitario e perseguitato, aveva sfidato i 450 profeti di Baal e li aveva sconfitti: su di esso era risuonata per i secoli la sfida: «Fino a quando zoppicherete con entrambi i piedi? Se il Signore è Dio, seguitelo!» (1 Re 18), e la Alleanza era stata ristabilita. Sul Carmelo Elia —l’«uomo di Dio» (iš ha’Elohim) che bruciava sempre di divina Gelosia («Io ardo di gelosia per il Signore Dio dell’universo» – 1 Re 19,10)— aveva ottenuto con la sua preghiera il «fuoco di Dio» (eš ha’Elohim), divenendo egli stesso “un profeta simile al fuoco” (Sir 48,1-11), e aveva poi atteso in preghiera la pioggia ristoratrice che poneva fine al castigo della lunga siccità.

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