Teresa_AvilaLa storia del Carmelo si fonda su un inizio del tutto originale rispetto a quello di altri ordini religiosi o movimenti laicali: alla sua origine, infatti, non si trova la persona definita di un fondatore.

La prima effusione di questo carisma avvenne in Terra Santa, verso la fine del secolo XII, quando alcuni eremiti, pellegrini ed ex-crociati si radunarono sul Monte Carmelo, per dedicarsi insieme a una vita di preghiera e di solitudine. Tuttavia, fin da subito, questa esperienza comunitaria assunse come riferimenti spirituali l’antico profeta Elia e il legame filiale con la Vergine Maria, che non vennero mai meno nei secoli successivi. La “Regola di vita” fu invece richiesta dai primi carmelitani direttamente alla Chiesa e, precisamente, fu scritta per loro dall’allora Patriarca di Gerusalemme, Alberto.

Raggiunta presto l’Europa (sec. XIII), sotto la spinta obbligata dell’espansione musulmana in Palestina, i Carmelitani si trovarono a dover assumere la forma di vita degli altri Ordini mendicanti, ma custodendo sempre l’originario ideale contemplativo, in particolare attraverso il ramo monastico femminile.

Nei secoli successivi, dopo diversi precedenti tentativi, il Carmelo sperimentò una sua decisiva Riforma attraverso la vita, gli scritti e le fondazioni operate da Teresa d’Avila che, nel 1562, diede inizio a un nuovo monastero, centrato sull’orazione, sulla vita comunitaria e su di un nuovo regime di povertà. Seguirono altre numerose fondazioni e l’inizio della riforma del ramo apostolico maschile, che Teresa affidò a Giovanni della Croce; ben presto, anche attraverso l’esercizio di un significativo spirito missionario, la Riforma raggiunse diversi Paesi d’Europa e del Mondo.

Nei secoli successivi, il carisma carmelitano si è incarnato nella vita di grandi Santi: oltre a S. Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce (vissuti nel secolo XVI, Riformatori dell’Ordine e riconosciuti Dottori della Chiesa per la loro altissima dottrina mistica), S. Teresa di Lisieux (del secolo XIX, anch’ella insignita del titolo di Dottore della Chiesa e Compatrona delle Missioni, pur essendo vissuta in monastero e solo 24 anni); S. Edith Stein (secolo XX, Compatrona d’Europa); Beata Elisabetta della Trinità (secolo XIX) e altri ancora (tra gli altri Miriam Baouardy, la “piccola araba”, e Raffaele Kalinowski) riconosciuti universalmente come Maestri di vita spirituale.