di P. Aldino CAZZAGO ocd

«Sono stato in udienza il 29 marzo 1965, una bella udienza. Andai per presentare al Santo Padre l’autografo del Cammino di Perfezione restaurato, e poi l’edizione fac-simile … Io avevo chiesto l’udienza per tutti – per il gruppetto, cioè, di coloro che avevano lavorato – e invece quando siamo arrivati là, sono stato preso di sorpresa. Il prelato di turno infatti mi ha detto: “No, Padre, il Santo Padre desidera prima vedere Lei solo”. … Contento, però non ero preparato: è stato proprio un’udienza estemporanea, almeno da parte mia. Son stato un 18 minuti solo col Santo Padre. Poi dopo, quando ho finito, sono entrati tutti gli altri, proprio nello studio li ha fatti entrare, lì intorno al suo tavolo.

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Un castello nel cuore. Teresa d'Avila
La straordinaria vicenda di santità di Teresa d’Avila e del suo carisma, che vogliamo raccontare in questo numero di Dialoghi, da cinque secoli impegna anche la riflessione di saperi non direttamente connessi a quello della fede. L’intuizione centrale del suo itinerario si riferisce ad un valore universale: il cuore dell’uomo che può scoprirsi abitato dalla presenza misteriosa e viva di Dio. Ed è a partire da questa dignità inviolabile che l’esperienza di Teresa interroga con particolare efficacia l’uomo di oggi nel suo incerto tentativo di essere “padrone” in casa propria, di saper stare realmente in relazione, di sperimentare le profondità del sacramento sponsale, di creare legami autentici di amicizia... Un carisma ancora vivo ed attuale, che ricorda all’anima la sua vocazione originaria: quella di poter abbracciare l’universo intero, guardando a tutto e a tutti con gli occhi stessi di Dio.

di Michelangelo NASCA

La ricorrenza festosa del secondo anniversario di pontificato di Papa Francesco ci permette di ricordare il compito specifico che Gesù affidò a Pietro: «A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli» (Mt 16,19). Un compito necessario e fondamentale nella vita della Chiesa che chiede all’eletto una piena corrispondenza con il Vangelo annunciato da Cristo. Ogni Papa, come l’apostolo Pietro, è chiamato ogni giorno a rivelare l’identità del Messia di fronte agli apostoli e a tutta la Chiesa: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16, 16); è a partire da questa testimonianza di fede – seppur suggerita (come Gesù stesso sottolinea) da Dio Padre – che il Successore di Pietro accoglie il compito di governare la Chiesa.

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"E’ da vent’anni che desidero fare inoltre, uno spettacolo su Santa Teresa D’Avila, non ci sono mai riuscita, pensavo che forse non ero pronta e per questo non si realizzava. Invece i Carmelitani specialmente quelli di Brescia tramite il Padre Antonio Sicari , mi hanno commissionato il testo per i 500 anni che faranno a marzo di quest’anno e lo porteremo nelle chiese. Grazie ai Carmelitani in occasione della canonizzazione di Papa Wojtyla ho portato il recital “E’ tutta intera la luce”, ricordo che c’era il Duomo di Brescia gremito di gente. Grazie a loro ho scoperto che Giovanni Paolo II voleva farsi Carmelitano ma il nazzismo aveva imprigionato e ucciso tantissimi preti in Polonia, per cui c’era bisogno di parroci e pregarono Wojtyla di assumere un altro ruolo" (Pamela Villoresi).

Leggi tutto il servizio di Rita SBERNA su Papaboys 3.0

In questa pagina pubblicheremo, di volta in volta, le vostre segnalazioni circa la risonanza mediatica riguardante i Ritratti di Santi proposti dal Movimento Ecclesiale Carmelitano. 

Radio Vaticana (Roma - Vincenzo Bocciarelli)
Fidest
(Roma - Vincenzo Bocciarelli)
Bastone di Santa Teresa
(Roma - P. Aldo Cazzago)
Corriere della Sera
(Roma - Giulio Base)
Radio Vaticana (Roma - Giulio Base)
Il Messaggero
(Roma)
Gente Veneta
(Venezia)
Radio Vaticana
(Roma - Claudia Koll)
Dedalo
(Enna)
Verona Fedele

La Voce del Popolo
Brescia oggi

di Michelangelo NASCA

Talvolta le celebrazioni che fanno da contorno alla festa dell’otto marzo ci offrono una immagine di donna stereotipata: appariscente o sensuale (a seconda del richiamo pubblicitario per cui viene “usata”), lavoratrice e manager (se si parla di uguaglianza e diritti della donna), raramente come “sposa e madre” di famiglia, molto più frequentemente come “oggetto” del desiderio dell’uomo. Oriana Fallaci scriveva: «Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico». Insomma, ci sarà pure qualcosa che le donne davvero “non dicono” e che va molto più in profondità rispetto ad una semplice scollatura!

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di Michelangelo NASCA

Luigi e Zelia Martin – genitori di santa Teresa di Lisieux – potrebbero essere proclamati santi nel corso della XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, prevista per il prossimo mese di ottobre. Tale ipotesi prende le mosse da una dichiarazione del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, che a conclusione dei «Venerdì di Propaganda: temi e autori» (una serie di incontri culturali organizzati dalla Libreria Editrice vaticana presso il proprio punto vendita di via di Propaganda 4 a Roma) ha recentemente annunciato la canonizzazione dei coniugi Martin nel prossimo mese di ottobre. Una notizia battuta in questi giorni dalle agenzie acidigital portoghese e dalla statunitense National Catholic Reporter.

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RITIRO DI QUARESIMA - 22 FEBBRAIO 2015

MEDITAZIONE DI P. FABIO SILVESTRI

Introduzione

Quando uno straniero percorre un paese lontano gli è penoso, a volte non scorgere da nessuna parte uno sguardo di affetto e proseguire la via come tra i morti. Io sono questo straniero, quando nessun ricordo di me attraversa le vostre anime, quando i vostri cuori sono chiusi e senza vita nuova io vi richiamo attraverso parole, avvenimenti e circostanze. Molti dicono: “E’ un caso”. Io cerco chi dica: “E’ Lui!”. (Gabrielle Bossis).

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di Giuseppe REGUZZONI

Il monito di Papa Francesco
«Per quanto tempo dovrà soffrire ancora il Medio Oriente per la mancanza di pace?». È la domanda che papa Francesco si è posto nella sua lettera indirizzata ai Cristiani di quella tormentata regione. Il Medio Oriente è in croce, e l’Occidente ha in questo delle pesanti responsabilità. A nessuno di noi è lecito lasciare soli questi fratelli nella sofferenza. «Non possiamo rassegnarci ai conflitti». È questo l’invito pressante del Pontefice. Pregare, certo, ma declinando la preghiera in solidarietà e consapevolezza: questo è il compito accessibile a ciascuno di noi, e non solo ai responsabili delle nazioni. Aiuta anche noi ascoltare il grido di coloro che «sono stati cacciati in maniera brutale dalle proprie terre». È un grido tragico, che ci chiede di aprire gli occhi. Tra le testimonianze più realistiche e più profonde di questa sofferenza dei Cristiani del Medio Oriente rientra certamente un volume di recente pubblicazione: Anderious Oraha – Fausto Rizzotti, Una storia irachena, Vita di uno stringer cristiano in Medio Oriente, XY Editore, 175 p., 18 Eur. Lo si legge come un romanzo, ma è tutta vita vissuta, con, in più, pagine straordinarie di comprensione della cultura irachena.

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