“Dopo Parigi”: satira, libertà di espressione e religioni
E se la storia dell’arte sull’immagine di Dio ci aiutasse a comprendere il rispetto reciproco?
di P. Ermanno BARUCCO, ocd

Papa Francesco parla di libertà religiosa e di libertà di espressione: un’armonia possibile?

Durante il viaggio verso le Filippine, dopo che papa Francesco aveva affermato in Sri Lanka che la libertà religiosa è un diritto umano fondamentale, un giornalista francese gli ha posto questa domanda: «Nel rispetto delle diverse religioni, fino a che punto si può arrivare nella libertà di espressione, che pure è un diritto umano fondamentale?». Il papa ha subito detto che era chiaro che avrebbe parlato dei fatti accaduti a Parigi pochi giorni prima, dal 7 al 9 gennaio. Così da una parte ha ribadito che «ognuno ha il diritto di praticare la propria religione, senza offendere, liberamente», infatti, ha continuato, «non si può offendere, fare la guerra, uccidere in nome della propria religione, cioè in nome di Dio», poiché ciò «è un’aberrazione», dall’altra parte ha sottolineato che la libertà d’espressione non solo è un diritto, ma è anche un obbligo, «l’obbligo di dire quello che si pensa per aiutare il bene comune».

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“Sulle orme di Santa Teresa” - Incontro Internazionale Teresiano - Avila 2015

Carissimi amici,
si avvicina l'inizio del V Centenario della nascita di Santa Teresa d'Avila. Il nostro Movimento parteciperà all'"Incontro Internazionale Teresiano" che si terrà ad Avila per i giovani dal 5 al 9 agosto 2015 e per gli adulti dal 10 al 16 dello stesso mese.
Avremo l'opportunità straordinaria di conoscere realtà carmelitane provenienti da altre nazioni e di testimoniare l'appartenenza al Carmelo attraverso il nostro Movimento: è un dono che non possiamo permetterci di sciupare!

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di Iacopo IADAROLA

«È solo quando la memoria viene filtrata dall'immaginazione, che i film arrivano realmente nel profondo dell'anima» Con queste parole del celebre regista Louis Malle vogliamo prepararci alla Giornata della Memoria che si terrà il prossimo 27 gennaio, in ricordo delle vittime ebree della violenza nazista. Di queste vittime Malle ha celebrato il ricordo con il suo pluripremiato film Au revoirs les enfants (fra i più significativi riconoscimenti: Leone d’Oro nel 1987, David di Donatello e Oscar come migliore sceneggiatura nel 1988. Uscito in Italia col titolo: Arrivederci ragazzi). Storia - ruvida e delicatissima insieme - di un’amicizia fra due collegiali, Julien e Jean, che sul nascere viene brutalmente tranciata dall’irruzione della Gestapo nel collegio, in cerca di tre ragazzi ebrei che lì vivevano sotto falso nome, fra i quali Jean. Oltre ai tre ragazzi, subito scovati e spediti ad Auschwitz dove saranno gassati, in campo di concentramento viene mandato anche il responsabile del loro occultamento, il direttore del collegio Padre Jean. Che serenamente, nella scena finale del film, mentre viene scortato via, così saluta i suoi studenti: “Au revoirs les enfants!”.

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di Iacopo IADAROLA

Ieri, nell’incontro coi giornalisti che si è tenuto in volo dallo Sri Lanka alle Filippine, Papa Francesco non ha mancato di ribadire il suo amore e la sua devozione per la nostra santa Teresina. Queste le affermazioni rilasciate nella parte finale dell’intervista: “Io ho l’abitudine, quando non so come vanno le cose, di chiedere a santa Teresina del Bambin Gesù, che se lei prende in mano un problema, una cosa, mi invii una rosa, e lo fa, alcune volte, ma in modo strano. E così ho chiesto anche per questo viaggio che lo prendesse in mano e mi inviasse una rosa, ma invece di una rosa è venuta lei stessa a salutarmi. Grazie a Carolina, grazie tante a Teresina e a voi. Grazie. Buona giornata” (La Carolina menzionata è Caroline Pigozzi, giornalista e scrittrice francese, che aveva offerto in dono al Pontefice un bassorilievo recante l’effigie di santa Teresina di Lisieux).

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di Mario CANEPA

Così, per grazia, come in tutti gli incontri importanti della vita, il direttore di Punto Missione Michele Brescianini nel mese di aprile 2014 , a seguito di una visita in Colombia dove cooperiamo aiutando nella realizzazione delle opere Missionarie del padre carmelitano Arcesio Escobar, ha conosciuto una suora carmelitana missionaria dell’ordine del Beato Palau di nome Margoth. La stessa ha proposto a Michele un viaggio in Ecuador per conoscere un vescovo carmelitano titolare della diocesi di San Giacinto di Yaguachi ( Guayaquil) .

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Relativamente ai drammatici avvenimenti accaduti in Francia in questi giorni, la riflessione di P. Paolo De Carli, Direttore dell'Istituto scolastico Madonna della Neve di Adro, ci è sembrata una efficace e condivisibile voce fuori dal coro.

di P. Paolo DE CARLI

I fatti di Parigi interrogano tutti. Quelli della Nigeria probabilmente ci lasciano meno sconcerto: sono più lontani da noi, eppure sono enormemente più gravi. Li accomuna una sola cosa: il fondamentalismo. Ma affermiamolo subito e con forza che ogni fondamentalismo di ogni religione fa male: fa male all’umanità intera, fa male ad ogni singola fede religiosa.

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Il padre. Origine e destino.
È grande, difficile e splendido il mistero dell'uomo reso padre di un'altra vita!
In questo numero Dialoghi propone ai suoi lettori una riflessione sulla figura paterna, indagando alcune delle sue molteplici implicazioni attraverso lo sguardo della letteratura, della filosofia e delle scienze umane.
In passato autoritario e distante, poi laborioso ed umile, ai nostri giorni spesso assente, quasi smarrito e fragile, eppure sempre cercato. Il padre come terra da cui partire e poi tornare, come orizzonte del figlio che scopre il mondo e cresce, come interprete di quella promessa di vita che solo Dio Padre può esaudire.

di Tiziano SALATA

In questo tempo carico di gioia e di serene attese, desideriamo raccogliere i momenti lieti e meno lieti che hanno caratterizzato la vita delle nostre comunità, al termine di questo Anno e in modo particolare nella celebrazione dell’Incarnazione di Cristo. L’umano e il divino che abbiamo messo a tema nei nostri incontri di Scuola di Cristianesimo, ritorna a chiedere tutta la nostra attenzione nel mistero della Natività di Cristo, nonostante tutto ciò che di contraddittorio rispetto all’amore di Dio accade nel mondo. Non possiamo dimenticare il particolare momento di comunione che abbiamo vissuto a Roma durante l’Udienza generale di Papa Francesco e tutti gli altri momenti che nelle diverse Comunità del Mec – dalla più piccola alla più grande, in Italia e nel mondo – sono stati vissuti con l’entusiasmo di chi vuole appartenere a Cristo e alla sua Chiesa, spiritualmente ancorato al carisma del Carmelo.

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di Andrea GAGLIARDUCCI

Le Chiese di Bruxelles vanno alte, quasi a voler colmare la distanza tra cielo e terra che si è createa nel corso degli anni. Anni in cui il Belgio, la nazione cattolica per eccellenza, dei fedeli che si erano staccati dai Paesi Bassi perché non volevano essere protestanti, ha subito una progressiva secolarizzazione. Oggi, i cristiani in Belgio vivono quasi come una minoranza silenziosa, mentre le sigle studentesche vengono educate alla “libertà” che poi è una libertà che non tiene conto di Dio. Eppure, i cristiani in Belgio sono molti. Ed è da qui che parte la nuova evangelizzazione. O meglio, la ri-evangelizzazione di una nazione che è sede anche dell’Europa senza radici, che – proprio come il Belgio – non ha riconosciuto le sue radici.

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